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Come aprire un’azienda in Bulgaria

L’ingresso della Bulgaria nell’UE è avvenuto più recentemente rispetto a quello Italiano, ma nonostante ciò le procedure commerciali sono state modificate e rese più facili sin da subito. In linea di massima per avviare un’azienda si deve essere in possesso almeno di una domiciliazione aziendale, senza quindi una residenza effettiva nel luogo in cui si svolge l’attività.

Il codice civile Bulgaro prevede la costituzione di diversi tipi di società, tra i quali si annoverano:

  • La Società in nome collettivo, SD
  • Società in accomandita (Komanditno Drouzhestvo – KD)
  • Società a responsabilità limitata (Drouzhestvo Ogranichena Otgovornost – OOD):
  • Società per azioni (Aktzionerno Drouzhestvo – AD)

Le prime due sono costituite da due o più persone, bulgare e/o straniere, col fine comune di concludere affari commerciali. Tutti i soci rispondono solidalmente ed illimitatamente delle obbligazioni sociali nel caso della SNC (SD), invece nel caso della SA (KD), solo uno o più soci accomandatari si assumono la responsabilità illimitata delle attività aziendali, mentre la responsabilità degli altri soci è limitata al valore del capitale sottoscritto.

La SRL e SPA, rispettivamente OOD e AD in Bulgaria, sono a tutti gli effetti delle società a responsabilità limitata, come in Italia. In esse infatti i soci sono responsabili limitatamente al valore totale delle loro quote di capitale.

La prima fase per costituire una società consiste nello scegliere il tipo di società tra quelle indicate sopra, e le relative specifiche per la costituzione:

  • la ragione sociale;
  • l’indirizzo legale;
  • l’oggetto dell’attività;
  • la durata della società;
  • i nomi dei soci;
  • il capitale;
  • le scadenze e le condizioni per il versamento del capitale;
  • le quote dei soci;
  • nomina dell’amministratore;
  • i diritti e gli obblighi dei soci e i loro privilegi;

Definito quanto sopra elencato bisogna recarsi dal notaio per l’autenticazione della firma, la sottoscrizione dell’atto costitutivo e le eventuali deleghe.

Successivamente ci si reca in banca per il versamento del capitale. In Bulgaria  il capitale sociale minimo per le SRL è di 2 Lev (1€), mentre per le SPA è di 50.000 Lev (25.000€),  il 25% del quale deve essere versato in fase di costituzione, la restante parte entro 2 anni.

Appena ricevuto il certificato dalla banca, che attesta il versamento del capitale sociale, è possibile presentare tutta la documentazione al registro delle imprese, il quale in circa 3 giorni registra la nuova società ed ovviamente assegna il numero di partita IVA.

In seguito bisogna provvedere a l’inclusione della società nell’archivio VIES. Infatti per poter effettuare operazioni intracomunitarie, i soggetti Iva devono farne esplicita richiesta, operazione che viene conclusa entro circa 20/25 giorni dalla data di inoltro della richiesta.

Quando anche la registrazione al VIES sarà completata, la società sarà pienamente operativa e potrà emettere o ricevere fattura in ambito intracomunitario.

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Servizi di traduzione in Bulgaria

Il nostro team di professionisti è in grado di facilitare la vostra comunicazione con i partner esteri, offrendo servizi di interpretariato per qualsiasi tipo di evento (incontri professionali, conferenze o impegni sociali vari).

Siamo in grado di offrire anche traduzioni legalizzate, di documenti e contratti, grazie alla collaborazione di traduttori ed interpreti accreditati al Ministero degli Affari Esteri della Bulgaria.

Tra i servizi più importanti annoveriamo:

  • Traduzione ufficiale: si tratta di una traduzione preparata su carta intestata con il sigillo dell’agenzia e certificata dalla firma di un traduttore giurato
  • Traduzione legalizzata: si tratta di una traduzione fatta da un traduttore giurato e autenticato dal Dipartimento consolare del Ministero degli Esteri
  • Legalizzazione dei documenti: la legalizzazione certifica l’autenticità e la veridicità del documento ed è necessaria per in fase di presentazione degli stessi ad autorità estere
  • Apostille: l’autenticità di un documento rilasciato in Bulgaria, si certifica in apostille, da parte del Ministero della Giustizia, Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero degli Affari Esteri

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Consulenza business e rappresentanza in Bulgaria

Per avere successo in un mercato nuovo è indispensabile avere un partner affidabile, che possa aiutarvi e guidarvi durante tutto il percorso di entrata e di costituzione aziendale. L’esperienza imprenditoriale è un requisito fondamentale ma non è sufficiente per lavorare in un mercato come quello Bulgaro. Per ottenere validi risultati in questo mercato è necessario creare una rete di rapporti di fiducia con persone di riferimento che vivono nella realtà del paese. E’ inoltre importante sviluppare una conoscenza dei prezzi e del mercato in cui si intende lavorare per poter, in un secondo momento, attuare una strategia marketing vincente.

MyBulgaria vi può aiutare nello sviluppo di questi aspetti, fornendovi consulenza e contatti importanti per l’avvio della vostra attività. Troveremo con voi le soluzioni più adeguate attraverso strumenti mirati e vincenti, rimanendo sempre fedeli ai nostri valori di affidabilità, professionalità ed esperienza. Oltre a questo vi rappresenteremo, anche in caso di vostra assenza, nell’ambito di incontri professionali con partner, fornitori, clienti e banche.

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Consulenza legale e rappresentanza in Bulgaria

Il nostro staff di avvocati è in grado di assistervi in tutti i campi giuridici previsti dalla legge, con estrema serietà e professionalità. Ci occupiamo in particolar modo di:

  • Diritto civile.
  • Diritto del lavoro e assicurazioni sociali.
  • Diritto amministrativo.
  • Diritto internazionale.
  • Diritto fiscale e bancario.
  • Diritto di famiglia.
  • Diritto penale.

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Contabilità e risorse umane in Bulgaria

I nostri esperti contabili sono a vostra disposizione per illustrarvi tutti i meccanismi finanziari che possono essere un’opportunità per voi.

Tra i nostri servizi potrete trovare:

  • La verifica e la registrazione della documentazione primaria giustificativa alle attuali regolamentazioni, specifiche all’attività svolta dalla società.
  • La verifica dei lavori di contabilità primaria (prima nota, magazzino, ecc.) degli operatori economici per le operazioni riguardanti tesoreria, immobilizzazioni-ammortamenti, prestiti, redditi, spese e affitti mensili.
  • Il calcolo degli indicatori finanziari e del rapporto mensile verso il manager della società.
  • L’organizzazione, il controllo, e il coordinamento delle attività finanziarie che riguardano la situazione del patrimonio, delle performance finanziarie e del flusso di tesoreria aziendale.
  • Le dichiarazioni fiscali e la consulenza specialistica in ambito contabile e fiscale.
  • L’analisi dell’impatto di eventuali modifiche legislative statali sull’attività. In ogni momento siamo in grado di assicurarvi proposte e soluzioni per ottimizzare gli effetti di queste modifiche, sempre in conformità alla legge sul Diritto fiscale.
  • Il supporto professionale per realizzare l’archivio dei documenti in conformità alle leggi previste dal codice di procedimento fiscale.
  • La perizia contabile.
  • I rapporti di Audit finanziario per i bilanci in conformità alle norme interne ed europee autorizzate dalla Camera degli Auditori finanziari.
  • La documentazione specifica relativa a contratti di lavoro, atti aggiuntivi, decisioni di personale, ruoli di pagamento, dichiarazione delle tasse e imposte attinenti. Oltre a questo viene garantita anche la consegna dei suddetti documenti presso le istituzioni preposte, nonché la consegna delle dichiarazioni sotto firma elettronica.

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Trasferimento della pensione in Bulgaria

Per trasferire la pensione italiana in Bulgaria basta davvero poco, perché è un’operazione fattibile già solo diventando residenti. Per ottenerla è necessario:

  • Presentare un documento di riconoscimento italiano.
  • Presentare un contratto di affitto regolare (o di proprietà nel caso di acquisto).
  • Aprire un conto corrente in una banca locale.

Nel giro di una settimana l’ufficio immigrazione fornisce il permesso di soggiorno in Bulgaria. Dopodiché bisogna recarsi in ambasciata per l’iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.).

Ovviamente è necessario ottenere dall’Italia anche il certificato di cambio di residenza, ed il tempo di spedizione può variare dai 20 giorni ai cinque mesi. Il consiglio è quello di sollecitare il prima possibile questa spedizione, se si intende vivere in Bulgaria per un periodo superiore ai 183 giorni consecutivi.

A questo punto i titolari di pensione italiana, sia pubblica che privata, che trasferiscono la propria residenza in Bulgaria e si iscrivono all’A.I.R.E. possono decidere se riscuotere la pensione direttamente in Bulgaria oppure mantenerla in Italia.
Se si decide di riscuotere la pensione in Bulgaria è necessario provvedere all’apertura di un conto corrente presso una banca Bulgara, e rivolgersi all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale in Italia (INPS) per dichiarare tale decisione attraverso l’apposito modulo scaricabile dal Sito Ufficiale dell’Ente.

Per i pensionati che hanno svolto attività nel settore privato è possibile scaricare o compilare il modulo “Richiesta di pagamento della pensione presso banca” dall’apposita pagina web dell’INPS.

Per i pensionati che hanno prestato servizio presso Enti pubblici, il modulo di riscossione della pensione all’estero va compilato e trasmesso esclusivamente in modalità telematica. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso del codice PIN.
Al riguardo, è sufficiente compilare la richiesta con l’esatta indicazione delle coordinate del conto corrente bancario Bulgaro sul quale si chiede di trasferire il pagamento. Occorre altresì allegare un certificato in lingua inglese con gli estremi del conto corrente bancario, l’indirizzo della Banca e il codice BIC.

Il servizio di pagamento delle pensioni per i beneficiari residenti all’estero è svolto dalla Citibank. Essa ha il compito di verificare annualmente l’esistenza in vita e l’indirizzo di effettiva residenza. Al riguardo Citibank invia al pensionato, presso l’indirizzo di residenza, un Modulo di Certificazione di Esistenza in Vita. Il modulo va firmato in presenza di un testimone accettabile (es. Consolato Italiano, Ambasciata, Pubblico Ufficiale nel Paese di residenza autorizzato a convalidare un Certificato di Esistenza in vita) che ne attesti l’autenticità. Dopo l’autenticazione il modulo va restituito alla Citibank.

Qualora i pensionati residenti in Bulgaria necessitino di assistenza fiscale riguardo al proprio trattamento pensionistico, potranno rivolgersi al Patronato dell’Ente Nazionale di Assistenza Sociale ai Cittadini (ENASC).

Per qualsiasi ulteriore informazione sulle pensioni pagate all’estero, è possibile contattare il servizio clienti di Citibank nei seguenti modi:

  1. visitando la pagina web inps.citi.com;
  2. via e-mail utilizzando l’indirizzo pensionati@citi.com;
  3. telefonando al numero verde pertinente per la Bulgaria, consultabile sulla seguente pagina http://www.citibank.com/transactionservices/home/sa/a3/inps/index.jsp

Al fine di consentire un’efficace verifica dei redditi è possibile consegnare contestualmente al certificato di esistenza in vita anche la dichiarazione dei redditi Red-Est. Il formulario CI520 per la dichiarazione dei redditi per i pensionati all’estero è scaricabile dal seguente link.
Si segnala, inoltre, che tra la Bulgaria e l’Italia è in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni (ratificata con L.389 il 29.11.1990), in base alla quale viene stabilito il regime di imponibilità fiscale dei trattamenti pensionistici di natura pubblica e privata.

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Assistenza sanitaria in Bulgaria

A seguito dell’entrata in Europa la Bulgaria ha aderito agli standard Europei previsti per le cure sanitarie di stranieri che si trovano sul territorio. Per tutti i cittadini, nel nostro caso italiani, che si trovino temporaneamente per motivi di studio, turismo, affari o lavoro in Bulgaria, è possibile ricevere le cure mediche necessarie previste dall’assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) anche chiamata comunemente Tessera Sanitaria.

La TEAM sostituisce i precedenti modelli E110, E111, E119 ed E128 ed è distribuita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in Italia. Coloro che non l’avessero ancora ricevuta possono rivolgersi alla propria ASL e richiedere il Certificato sostitutivo provvisorio.
Si consiglia comunque di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese sanitarie, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Se avete intenzione di recarvi in Bulgaria per soggiorno, è bene che abbiate con voi la Tessera Europea Sanitaria di Assicurazione (TEAM), o tessera sanitaria. Essa vi consentirà di accedere a tutte le visite mediche offerte dalle strutture sanitarie locali, qualora ne aveste bisogno.

Se l’avete smarrita e non riuscite a farvela spedire in tempo per la partenza, potete recarvi presso la ASL della vostra città e richiedere il certificato sostitutivo provvisorio.

Avendo a disposizione la tessera o il certificato sostitutivo provvisorio avrete diritto a prestazioni mediche gratuite, salvo il pagamento del ticket, che resta a vostro carico.

Se per qualsiasi motivo la struttura ospedaliera locale non dovesse accettare la tessera o il certificato sostitutivo, e doveste essere costretti a pagare le visite, conservate tutte le ricevute dei pagamenti effettuati. Una volta rientrati in Italia potrete chiedere il rimborso delle spese sostenute in Bulgaria alla ASL di appartenenza.

Per chi, invece, è residente in Bulgaria il fatto di essere iscritto all’A.I.R.E. comporta la cancellazione automatica dal servizio sanitario Italiano. Tuttavia, per poter usufruire dei servizi sanitari in Bulgaria occorre iscriversi anche al sistema sanitario Bulgaro, presentando alla competente sede locale della Cassa Nazionale di Assicurazione Sanitaria (NZOK) l’apposito modulo attestante il diritto all’assistenza sanitaria. Dopo l’iscrizione viene data la possibilità di scegliere il proprio medico di famiglia attraverso un formulario scaricabile via web sul sito della NZOK.

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Trasferimento residenza fisica e residenza fiscale in Bulgaria

Se si decide di soggiornare per un periodo superiore ai tre mesi in Bulgaria è necessario registrarsi presso le autorità di polizia, settore  immigrazione, del capoluogo della regione in cui ci si è trasferiti.

Il settore immigrazione rilascerà un permesso di soggiorno per cittadini UE (sotto forma di tessera).
Il primo permesso di soggiorno viene rilasciato generalmente con validità di 1 anno. Alla scadenza del primo anno potrà essere rinnovato. Dopo il quinto anno consecutivo di permanenza sul territorio bulgaro viene rinnovato in forma permanente.
La documentazione da presentare per richiedere il permesso di soggiorno è la seguente:

  1. Documento di riconoscimento italiano in corso di validità (passaporto o carta di identità).
  2. Contratto di affitto sottoscritto presso un notaio, con indirizzo di residenza in Bulgaria.
  3. Documento comprovante i mezzi di sostentamento (ad esempio visura camerale della società, o contratto di lavoro in essere).
  4. Ricevuta di pagamento della tassa statale per il rilascio del permesso di soggiorno per cittadini dell’UE. Questa ammonta a 18 Lev (9 Euro circa). Il pagamento viene effettuato presso un apposito Sportello del Settore immigrazione della Polizia Bulgara.

Per la richiesta del permesso di soggiorno con foto (vivamente consigliato in quanto a tutti gli effetti simile alla carta d’identità bulgara e quindi facilmente riconoscibile), è necessario farne espressa richiesta.

Nel caso siate studenti universitari è sufficiente presentare un certificato di iscrizione all’Università.

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Iscrizione all’AIRE in Bulgaria

Il cittadino Italiano che intenda trasferirsi in Bulgaria per un periodo superiore ad un anno ha l’obbligo di iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE).
Per iscriversi occorre presentare apposita istanza all’Ufficio consolare dell’Ambasciata, utilizzando il formulario iscrizione AIRE scaricabile dal sito internet dell’Ambasciata alla pagina Modulistica.
Alla domanda viene allegata copia della documentazione comprovante l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (ad esempio contratto di affitto, titoli di proprietà dell’appartamento o dell’immobile, bollette di utenze residenziali, contratto di lavoro, iscrizione universitaria ecc.) e copia di un documento di riconoscimento italiano.
Nel caso in cui l’interessato non possa presentare tale dichiarazione di persona, potrà inviarla via fax o posta ordinaria alla Cancelleria consolare.

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Apertura studi professionali in Bulgaria

Per quanto riguarda le attività professionali bisogna innanzitutto fare una distinzione fra chi intende stabilirsi in modo permanente in Bulgaria e chi, invece, ha intenzione di prestare i propri servizi in modo temporaneo.

Nel caso di stabilimento permanente è necessario che vengano riconosciute le vostre qualifiche. Una volta ottenuto il riconoscimento potrete accedere alla professione alla stregua dei cittadini Bulgari o di coloro che vi si sono formati.

L’iter da seguire per ottenere l’abilitazione al lavoro prevede comunque una domanda da presentare all’autorità responsabile, che vi spiegherà quali documenti dovrete produrre. Se la vostra professione non è regolamentata in Italia e non possedete nessun attestato che la certifichi, dovrete dimostrare con altri mezzi che avete esercitato la professione per almeno due anni (considerando gli ultimi dieci anni).

Quando presentate la domanda per il riconoscimento delle vostre qualifiche, le autorità locali hanno un mese di tempo per richiedere eventuali altri documenti. Una volta ricevuta la domanda completa hanno dai 3 ai 4 mesi di tempo per dare una risposta (di solito sono 3 mesi per le professioni di medico, infermiere, ostetrica, veterinario, dentista, farmacista e architetto).

Nel caso in cui l’autorità non accettasse la domanda, questo potrebbe richiedere ulteriori passi nella vostra formazione, per raggiungere i livelli richiesti dalla Bulgaria attraverso due opzioni:

  • Prova attitudinale.
  • Tirocinio di adattamento (che potrebbe richiedere come minimo 3 anni).

Se la domanda venisse rigettata le autorità locali sono tenute a fornire una motivazione. Nell’ipotesi in cui non lo facessero avrete il diritto di sottoporre la questione ai tribunali nazionali.

Nel caso di servizio temporaneo è necessario presentare una dichiarazione preliminare scritta. Se la vostra professione ha a che fare con la salute pubblica o con la sicurezza, il paese ospitante potrebbe richiedere anche la verifica delle vostre qualifiche.

Le autorità possono richiedere copie autenticate e traduzioni giurate dei documenti principali, come i certificati che attestano le qualifiche. Le traduzioni giurate devono essere accompagnate da una garanzia di accuratezza da parte del traduttore abilitato.

Il sistema Europeo prevede comunque diverse eccezioni, quindi è bene informarsi in modo approfondito su quelle relative alla vostra professione, perché variano da una all’altra.

Le istituzioni Europee hanno introdotto nel tempo norme che agevolano il reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali tra gli Stati membri, come si prefigge la direttiva 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Tuttavia, sebbene il riconoscimento sia agevolato, nel concreto non esiste una soluzione univoca all’accettazione di tali qualifiche nell’Unione Europea. Va aggiunto che le norme della direttiva variano a seconda della professione esercitata.

Esistono tre grandi categorie di professioni soggette a regimi diversi, ossia:

  • Professioni dove le condizioni minime di formazione sono state armonizzate a livello Europeo, e quindi sono valide in tutti gli Stati membri. Queste sono le cosiddette professioni settoriali e riguardano l’ambito medico (medici, infermieri, ostetriche e anche veterinari e dentisti), quello dell’assistenza in generale e quello dell’architettura.
  • Professioni rientranti nel campo dell’artigianato, dell’industria o del commercio di cui all’allegato IV della direttiva 2005/36/CE;
  • Tutte le altre professioni; tali professioni sono denominate “professioni del sistema generale”. È dunque fondamentale accertare con precisione il regime al quale è soggetta la professione per la quale si è qualificati e che si intende esercitare in un altro Stato membro.

Gli Stati membri hanno l’obbligo di rispettare la direttiva 2005/36/CE e devono recepirla nella legislazione nazionale.

Per informazioni utili sulla procedura di riconoscimento e sulle disposizioni in vigore a livello nazionale (documenti richiesti, professione regolamentata o meno, livello di regolamentazione, eccetera), rivolgersi ai punti di contatto nazionali generalmente preposti a fornire ogni chiarimento utile nell’ambito del riconoscimento delle qualifiche.

Bisogna tener presente comunque che la direttiva 2005/36/CE vale pertanto per tutte le professioni non disciplinate da una direttiva specifica.

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Nomadi digitali e lavoratori freelance in Bulgaria

Negli ultimi anni, grazie soprattutto allo sviluppo del web, sono nate moltissime nuove professioni che solamente dieci anni fa non erano nemmeno immaginabili. Stiamo parlando del lavoro online, che permette alle persone di poter lavorare da qualunque luogo, e che viene sempre più spesso scelto da chi ha bisogno di gestire il proprio tempo senza avere il pensiero di orari fissi o luoghi di lavoro da raggiungere.

Chi lavora online solitamente paga le tasse nel paese in cui risiede, ma la questione diventa spinosa se si decide di andare a vivere in un altro paese.

In questa sede vogliamo porre l’attenzione sui nomadi digitali e i freelances che lasciano l’Italia e che devono scontrarsi con una normativa di difficile interpretazione. Per capire come muoversi è necessario avere ben chiaro cosa prevede la legge italiana nel caso di tassazione sui redditi da lavoro indipendente.

Per il fisco italiano sei tassato in Italia, anche se il tuo business è online, quando:

  • Sei iscritto all’anagrafe Italiana.
  • Sei residente in Italia.
  • Non hai stabilito la residenza o il domicilio all’estero.
  • Sei residente in Italia ma per gran parte dell’anno ti trovi in giro per il mondo. In questo caso la partita i.v.a. italiana graverà anche sui redditi prodotti all’estero che derivano da attività di lavoro autonomo (es. web designer, consulenti professionali) oppure da attività di impresa (es. attività commerciali).

In base a quanto elencato sopra, si potrebbe quindi pensare che con il cambio di residenza e con l’iscrizione all’AIRE un soggetto possa considerarsi sciolto da ogni vincolo con il fisco Italiano. Purtroppo, però, le cose non stanno così perché nonostante le risultanze anagrafiche l’amministrazione finanziaria italiana può accertare lo status di residente fiscale in base a precisi e puntuali elementi presuntivi fra i quali:

  • Acquisto di beni immobili in Italia.
  • Gestione di affari in contesti societari italiani.
  • Disponibilità di una abitazione in cui stare durante l’anno in Italia.
  • Intestazione di un conto corrente in Italia con continua movimentazione.
  • Famiglia a carico ancora residente in Italia.

Per questi ed altri motivi il contribuente non si può considerare fiscalmente residente all’estero se gli interessi economici e personali in Italia sono rilevanti. Per affermare il contrario il contribuente deve:

  • Provare che esiste un’effettiva residenza all’estero.
  • Provare che la prevalenza dei suoi interessi lavorativi è all’estero.

Nel caso in cui non si riesca a dar prova di tali requisiti le tasse dovranno essere pagate allo Stato Italiano.

Nel caso di lavoro online risulta difficoltoso dimostrare certi aspetti,ma è comunque possibile trasferire la propria residenza all’estero in maniera regolare.

La perdita dello status di residente risulta estremamente difficoltosa nel nostro ordinamento e darne prova non è facile. Al proposito è stata emessa una risoluzione da parte del Ministero delle Finanze che tenta per quanto possibile di fare maggiore chiarezza sull’argomento (n.8/1329 del 14 ottobre 1988 + circolare n.304/E del 1997). Questa prevede degli indici ai fini della determinazione della residenza fiscale in Italia. Essi si configurano quando:

  • Esiste una dimora permanente in Italia.
  • La famiglia vive in Italia.
  • L’accreditamento dei propri proventi avviene su conto italiano.
  • Si possiedono beni anche mobiliari in Italia.
  • Si partecipa a riunioni di affari in Italia.
  • Si è titolari di cariche sociali in Italia.
  • Si è iscritti a circoli o clubs italiani.
  • La propria attività lavorativa è organizzata da enti o persone che vivono in Italia.

Se si decide di spostare la propria residenza in Bulgaria, l’iter da seguire è piuttosto semplice.

Innanzitutto è necessario che un nomade digitale o freelance sia facilmente rintracciabile dal fisco quindi la prima cosa da fare è quella di cambiare residenza richiedendo subito quella Bulgara. Entro tre mesi dal vostro arrivo dovrete iscrivervi all’AIRE in Bulgaria.

Una volta avvenuto il cambio di residenza, il comune Italiano ha sei mesi di tempo per confermare all’ Agenzia delle Entrate che voi avete effettivamente terminato la vostra residenza in Italia.

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